Mentre ci stiamo già
organizzando per la trasferta newyorkese 2006
(wow!!! ma è vero??? Oh yes!!!...) il web master
(a dire il vero un po' assente dal web in questo
periodo...) è ancora alle prese con il
monumentale diario pagliottesco della NYM 05...
ma ora... Ladies and Gentlemans, now the
five round!
(colonna sonora consigliata: New York Mining Disaster
1941, dei Bee Gees)
Uff... è tutta la notte che dormo a fatica. Quando
sono riuscito a dormire, ho sognato addirittura che
dal soffitto della camera mi piovessero addosso
migliaia di medaglie di finisher, come nel film
American Beauty piovevano petali di rosa. Il rimorso
mi attanaglia, lo stomaco è sano e sono le 06.00. Che
fare? La risposta è nei miei piedi...
Alle 06.20 sono già in Times Square, diretto a Central
Park via Broadway. Il mondo è già lì (o meglio, non se
n'è mai andato via), ma non mi sfiora. Con la mente
sono ancora a ieri, a mezzogiorno circa, seduto vicino
al cartello del 18° miglio per capire: che cacchio è
andato male? La colazione è stata digerita intorno
alle 09.00 (ho riconosciuto il tipico "ruttino"
personale), quindi nello stomaco non c'era nulla di
pericolosamente voluminoso da provocare il cosiddetto
"furto di sangue" alle gambe. L'intestino è stato
abbastanza regolare nei giorni precedenti, ed ho
mantenuto una certa regolarità anche di allenamenti
fino al giorno prima. L'emozione potrebbe aver giocato
un suo ruolo, ma non sono comunque uno di quelli che
si paralizza e gli viene un crampo allo stomaco quando
ha paura di qualcosa o è in trepida attesa per i
numeri del lotto. Insomma, questa sensazione di nausea
fortissima durante una gara non è la prima volta che
mi capitano, ma le altre volte mi sono successe sempre
DOPO la gara, non durante. Solo a NY
del 2003 fa ho avuto lo stesso problema DURANTE.
L'acqua ed il cibo mi sembrano non avere influenza,
altrimenti avrei avuto questi problemi anche oggi e le
altre mattine americane (in tutta la vacanza salterò
la corsa solo per un giorno, il martedì). Solo una
cosa è forse diversa dalle altre occasioni, cioè il
fatto di aver bevuto un sorsino d'acqua ad ogni
ristoro, io che non bevo quasi mai in corsa, fin
dall'inizio della Maratona. Ma mi rifiuto di credere
che il mio organismo non riesca ad assimilare della
semplice (e poca) acqua durante una Maratona,
altrimenti avrei patito cose simili anche durante i
lunghi se bevevo ad una fontanella. Ed io invece ero
lì, in crisi per decidere se continuare, fermarmi dopo
un altro miglio, vomitare, ripartire, rivomitare, ed
arrivare al miglio 26,2 trascinandomi sui gomiti
nuovamente in quasi 6 ore, oppure prendere la traversa
lì vicino e sedermi alla fermata del bus. La medaglia
dopotutto già l'avevo di due anni prima. Questa che
sarà mai? Ne varrà la pena soffrire ancora così tanto
per averne un'altra? No, quest'anno no. Insomma il
mistero dello stomaco ballerino sembra dover rimanere
tale, mentre salterello rilassato intorno al
Reservoire di Central Park. Le gambe non hanno
risentito di quello fatto ieri (e vorrei vedere, dopo
aver corso solo una ventiseiina di km...), e farò un
bell'allenamento di quasi un'ora e
mezza, mentre il Mune rimaneva a letto a bearsi del
suo successo (credo che ci abbia anche dormito, con la
medaglia!)
Di ritorno passo davanti all'Ed Sullivan Theatre, dove
viene registrato il Late Night Show with David
Letterman, e provo a vedere se il famoso
"Hello Deli's" di Rupert fosse già aperto. Mi sembra
di non trovarlo, ma invece non lo vedevo perché è un
buco! 5 persone ci stanno strette, e c'è un disordine
incredibile (e anche la pulizia non mi sembra poi quel
gran ché di diverso rispetto al mio ostello). Dentro
c'è lui con tre signore di colore, che mi vedono
sgambettare fuori. Una esce e mi dice sorridendo "Are
you here for Rupert?".
Ed io "Of course! I thought he's not real and I came
here from Italy just to check it!".
Belin, lui addirittura sorride (a quell'ora del
mattino e per di più con un altro rompiballe di quelli
che lo vedono in tv) e mi chiede se ho fatto la
Maratona. Ed io cosa credete che gli abbia risposto?
(ricordatevi la mia distinzione di ieri tra atleti e
semplici bipedi qualunque) E lui, incuriosito, vuole
sapere ancora come mai io corra oggi con tutto quello
che ho corso ieri. Così gli butto lì qualcosa sul
fatto che soprattutto (!) dopo una Maratona bisogna
far girare le gambe il giorno dopo per poi riposarsi
il martedì... Ho una faccia come il culo!! :-)
Arrivando in camera, trovo il Mune appena andato a
fare la doccia, così mi dedico alla "catalogazione"
dei reperti del pacco gara (questo nel cestino, questo
no, questo dalla finestra, questo no...), scoprendo il
numero per la Friendship Run del sabato mattina (ormai
era lunedì...). C'era anche però un'altra cosa che mi
ha fatto riflettere non poco, a proposito della famosa
sportività degli americani, che tanto avevo apprezzato
fino ad ora. Le pastiglie di Tylenol
(antinfiammatori/antidolorifici) le avevo già viste ed
erano sponsor della Maratona da qualche anno. Ora però
leggo con attenzione il depliant, e trovo delle frasi
per me di una stupidità assurda per chi le scrive (che
dimostra così una assoluta ignoranza del concetto di
"sport") e per chi le legge credendoci (che dimostra
la stessa cosa di prima) :domanda stupida n.1 "How can
you run your best race?";
risposta stupida n.1 "...
Remember that Tylenol is an effective choice for the
big day and has an excellent safety profile";domanda
stupida n.2 "Will it irritate my stomach?"risposta
stupida n.2 "Tylenol provides effective relief of the
pains associated with running a marathon, ..."domanda
stupida n.3 "When should I take Tylenol?"risposta
stupida n.3 "... before, during, or after the
race..."Apoteosi finale del Dr. Maharam (belin, un
luminare...): "Tylenol is the only pain reliever
dispensed at our marathons because acetaminophen is
safer for our runners while they race ad train".Capito
il succo del discorso? In America per andare forte
senza problemi non devi allenarti, ma basta che prendi
una pasticca e non sentirai più dolori, volando ad un
metro da terra! Nessuno che dice loro che la Maratona
è fatica, che il dolore nelle gambe lo devi sentire,
il traguardo ce lo si deve guadagnare, ed altre "cazzate"
simili? La volontà dell'alleviazione del dolore
fisico, personalmente la considero una scorciatoia
moralmente poco corretta, un po' come tagliare il
percorso per fare meno fatica, non trovate? Non è che
io sia un fanatico della mortificazione delle carni,
però un bel "no pain, no gain" qui ce lo schiaffo più
che volentieri. Queste scorciatoie sono un mini-doping
che con i valori sportivi non ha nulla a che fare.
Anche le anfetamine
non fanno sentire i dolori muscolari e ti fanno andare
avanti più a lungo. Che famo, dotto'? Pijamo anche
quelle?Ma in generale ho visto in giro che questi tipi
di medicinali sono venduti a fianco (belin, proprio
attaccati!) alle scatole delle caramelle e dal
giornalaio in strada. Ma da quelle parti sono di uso
così comune? Ci credo che i coccodrilli delle fogne di
NY sono leggendari... Ma ecco che il Mune rientra
dalla doccia (ha fatto la doccia con la medaglia!!!).
Doccio anche io e via giù da Starbucks per il primo
turno...
Decido di occupare la prima parte della mattinata con
una visita guidata al Palazzo dell'ONU (http://tinypic.com/fo0lc3.jpg),
che credevo interessante, ma non così tanto. La guida
informa il gruppo però che non sarà possibile vedere
tutte le sale abitualmente meta di visite, in quanto
ci sono delle riunioni chiuse al publico. Eh, va bene,
ma il bigliettaio non poteva dirlo prima prima di
vendermi il biglietto? Mi vendico facendo qualche foto
nell'aula principale, dove è vietato l'uso della
macchina fotografica (http://tinypic.com/fo0ls9.jpg).
A proposito, la guida non lo ha detto, ma sapevate che
gli USA sono i maggiori debitori nei confronti
dell'ONU (non pagano la "quota di partecipazione" da
parecchi anni)? Allora sapevatelo!
Uscendo, passo per qualche negozio per fare shopping.
Dovete sapere che a NY ci sono tre cose che si possono
fare spendendo una sciocchezza:
Girare (taxi, metropolitana), mangiare ("deli's" e
pizzerie finto italiane come funghi) e vestirsi. Se
proprio ve ne battete la ciolla di non essere "trendy"
e non andate proprio nelle boutique di marca della
Fifth Avenue, trovate negozi di abbigliamento con
prezzi stracciati per robete di marca, anche se magari
della collezione dell'anno precedente. Ad esempio, da
"Century 21" (a fianco all'Hotel Hilton Millennium, a
Ground Zero) vendono delle camicie di Calvin Klein a
22 dollari, nonché abbigliamento sportivo tecnico di
marca a prezzi ridicoli (sarebbero addirittura
sottocosto, da noi in Italia) o intimo (pataloni
lunghi di flanella Ralph Lauren da mettere in casa, al
posto della tuta tamarra, a 12 dollari!!) quasi
regalato.
A proposito di "pizze finto italiane", sono andato a
pranzare nello Sbarro di Times Square. Belin, di
italiano c'era solo l'insegna. La pizza ho fatto
fatica a nominarla così. Io sarò anche un po' snob e
raffinato nel mangiare (ma mi adatto facilmente, se
devo), ma è proprio vero che siamo il paese che mangia
meglio, se gli altri sono costretti ad inserire i
nostri colori nell'insegna per attirare i clienti...Ma
una seguente pausa da Starbucks riesce a togliermi
dalla bocca il saporaccio di pizza con ananas presa
prima (non guardatemi male, non è che ci fosse stata
tanta scelta quando sono andato io!).
Quando andrete a NY, e vorrete andare sull Empire
State Building (perché tutti dovete assolutamente
andare una volta nella vita a NY), ricordatevi di
iniziare a fare la coda verso le tre, non più tardi,
in modo da vedere lo spettacolo della vista di giorno
(http://tinypic.com/fo0prq.jpg),
al tramonto (http://tinypic.com/fo0rqa.jpg)
ed alla sera (http://tinypic.com/fo0s5e.jpg),
senza dover andare due volte (anche se pure l'alba non
dovrebbe essere niente male...)
Il Mune va a sentire il blues, ed io me ne vado a
mangiare la cena migliore di tutta la settimana. Non
finirò mai di ringraziare Nicola per il suggerimento
dell'Oyster Bar, sotto il Grand Central Terminal. Vi
basti solo una foto:
http://tinypic.com/fo0sj7.jpg
Poi ultima visita allo Starbucks per un caffeino
(anche se continua ad essere acqua da calzino anche
l'espresso), e nanna!
End of day 5 (continua...)
Pagliotz.
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