Cronache
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Non c'è due senza tre... tre senza quattro... quattro senza cinque e... ecc. ecc.! Proprio come le puntate della N.Y. Story di Pagliotto! Oggi vi proponiamo la terza corredata dalle foto che potrete finalmente vedere cliccando sui collegamenti azzurri. Se vi siete lussati l'indice destro a forza di premere inutilmente sul mouse senza poter ammirare le altre dei precedenti appuntamenti... peggio per voi! Scherzi a parte, un problema tecnico ne ha impedito finora la visione ma non disperate... beh... insomma... stiamo risolvendo l'inghippo... magari già nelle prossime ore potrete dare un'occhiata a ciò che vi siete finora perso.
sottofondo musicale: New
York, New York, versione Frank Sinatra)
Oggi finalmente si entra nella vera atmosfera Maratona: è in previsione la Friendship Run, corsa non competitiva, riservata agli atleti non statunitensi, senza classifiche e senza fretta, che parte dal giardino dell’ONU ed arriva a Central Park dopo aver fatto quasi 6km lungo la 42nd street, la 6th Avenue (Avenue of the Americas), una parte di Central Park South ed i km finali all’interno dal Parco. La caratteristica principale di questa gara è che i partecipanti indossano un abbigliamento che dev’essere consono all’occasione. Deve cioè rappresentare il proprio paese o avere qualcosa che lo ricordi. E’ una festa vera e propria e la fantasia corre (non può fare altrimenti…) quindi sfrenata tra i presenti, evidenziando forme di ricerca fondi (inglesi per la lotta ai tumori del seno http://tinypic.com/fmuude.jpg), orgoglio nazionale (geishe http://tinypic.com/fmuurc.jpg; ninja http://tinypic.com/fmuw4n.jpg), o variazioni sul tema “nazionalità” (http://tinypic.com/fmuwd3.jpg - http://tinypic.com/fmuwix.jpg). Insomma, è una bella festa, dove i partecipanti, dopo l’arrivo, passano il tempo a scambiarsi le magliette delle varie gare a cui si ha preso parte. Altro che invidie, eccessi di agonismo oppure battere l’avversario! Incontro anche qualcuno che sapevo essere in giro, ma non avevo ancora visto in faccia (Pagliotz & Kussof http://tinypic.com/fmux74.jpg). L’atmosfera è rilassata e gioiosa, i partecipanti che sono riusciti ad entrare (non c’è stato spazio ovviamente per tutti; gli altri vagavano a fare foto all’esterno) nel giardino dell’ONU ascoltano il discorso del segretario delle Nazioni Unite e di qualche vincitore degli anni passati (tra cui il nostro Orlando Pizzolato), e c’è la consegna del premio Abebe Bikila. Alla partenza c’era anche il “settore speciale”, con (veri) atleti in carrozzina o con altre menomazioni (ovviamente sono i due a sinistra http://tinypic.com/fmuxyr.jpg), ai quali offro le spilline dell’Italia che mi ero portato dietro da regalare. Ragazzi, in mezzo a tutta questa gente che viene da tutti i paesi del mondo mi sono nuovamente commosso come due anni fa. E credo mi commuoverò ancora tra due anni…
Dopo
essere rientrati in camera per la doccia, rapida
vestizione e giù da Starbucks per una oziosa colazione
ed un po’ di relax sul divanetto! Oggi è la giornata
precedente alla Maratona di domattina, quindi non ci
si dovrebbe stancare troppo. Io ed il Mune optiamo per
due differenti soluzioni: io vado alla conferenza
pre-gara della EIS con
Sta di fatto che il Mune si è ucciso di km anche oggi pomeriggio (finendo di camminare solo alle 20.00, quando è arrivato al ristorante per la cena), mentre io sono andato diretto alla conferenza pre-gara e sono stato comodamente seduto ed incontrando anche qualche podista famoso (http://tinypic.com/fn457b.jpg). Piccolo aneddoto: durante la conferenza parlano Fedeli della EIS, Laura Fogli, Giacomo Leone (che se parlasse bene l’italiano almeno un decimo di quanto correva forte, avrebbe solo da guadagnarci…), e poi è la volta di Luca che esordisce con un “Ma io vorrei sapere quanti qui dentro sono alla loro prima Maratona in assoluto!”. Il 90% (quasi tutti!!) alza la mano. Io penso a bassa voce “Questi sono tutti scemi…”. Luca invece si mantiene più soft “Scusate, ma voi siete tutti matti! J “ Ci sarebbe stato anche, per la strada, l’incontro con Linus, ma l’”abilità fotografica” di un certo Aldo “Rock” Calandro ha fatto sì che la foto non venisse scattata L
Segue ovviamente un intermezzo “pumpkin spice latte” da Starbucks, seguito da una piccola pausa shopping per regali.
La cena pre-gara, se mi permettete, è stato un piccolo capolavoro organizzativo personale. Ho beccato un carino ristorante italiano a Midtown (Luna Piena, sulla 53rd) con buona pasta non scotta/cruda, proprietario italiano, ed ho riservato una saletta solo per noi 17. Il tocco del genio è però stato quando, conscio delle difficoltà che si potevano avere per raggiungere il posto, ho dato appuntamento a tutti per le 19.30 (“e mi raccomando, puntuali!”), quando avevo invece prenotato per le 20.00. I partecipanti: http://tinypic.com/fn48wn.jpg; http://tinypic.com/fn48xd.jpg; http://tinypic.com/fn4abp.jpg; http://tinypic.com/fn4ac0.jpg; http://tinypic.com/fn4aq8.jpg; http://tinypic.com/fn4aqv.jpg (manca credo, per uno strano scherzo del destino, solo la foto del PaterNoller e dell’amico Arnaldo. Non so cosa sia successo, ma mi rifarò la prossima volta!)
A seguire, corsa in taxi (preso all’americana, cioè con quasi sdraiata da parte del Mune sull’asfalto per bloccarne uno al volo) fino a Times Square, saluti, baci ed appuntamento al giorno dopo alla partenza (“Tanto ci si vede sicuramente, vuoi che tra noi italiani non ci si riconosca da lontano?”).
End of day 3 Pagliotz
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