Cronache
|
||
Maratonina
di Torino
(che forse a qualcuno non
sembra degna di nota, nonostante gli oltre mille
iscritti alla 8km ed i 900 alla mezza).
Dunque, suddividiamo
la gara secondo due parametri. Il primo,
l’allenamento, non è stato tragico, però non
certo positivo. Il secondo parametro è il risultato
delle gara in sé che considererei più che buono,
infatti 1h22’38” (al mio crono) è a soli 1’27”
dal mio personale.
La giornata
era molto fredda, ed ho dovuto coprirmi molto, dato
che patisco abbastanza il freddo. Assente il vento, solo
una lieve brezza un po’ a favore ed un po’ contro a
seconda delle strade che si percorrevano. Il percorso
era composto da tre giri cittadini, più 2km
in mezzo al Parco Ruffini (ma sempre su asfalto),
per finire sulla pista di atletica per gli ultimi 500mt.
Non era tutto piattissimo, però i cambiamenti di
pendenza erano lievi (a parte un km al 6°/12,5°/19°
km che si faceva davvero sentire). Alla
partenza resto leggermente intruppato
(4’10”), ma poi recupero (anche troppo) il 2°km
a 3’50” contro i 4’ previsti. I km fino al 10°
scorrono benissimo, le gambe girano
benissimo e faccio davvero fatica a tenermi e non andare
più forte. I parziali non mi riescono secondo quello che
avrei dovuto fare. Mi dispiace tanto anche dover aumentare
in seguito (fino ai 3’50”), in quanto mi ero
accomodato in un gruppetto di 4 persone che poteva andare
fino alla fine in quel modo. Arriva il
10° e provo ad aumentare, ma non riesco a controllare
l’andatura (partivo in solitudine, lasciando la
compagnia) e passo all’11°km in 3’42”! Rallento
un pelo e regolarizzo l’andatura, ma alla fine
della seconda volta che facevo la salita impegnativa resto
solo, senza nessuno dietro e quelli davanti a me
troppo lontani per fungere da obiettivo. Ecco, lì ho
avuto un momento di scoraggiamento. Le gambe
diventavano di legno, e di conseguenza la testa
cede un poco (o forse il contrario? Boh?), facendo dei
km in 4’. Perdo concentrazione fino a che mi riprende
un gruppettino in recupero, proprio quello che mi
ci voleva per provare a riprendere un minimo di
andatura accettabile. Comunque, non come da tabella
prevista. La carica agonistica e la concentrazione ci sono
di nuovo, però effettivamente non riesco a scendere a
3’40”. Al terzo
passaggio sul “salitone” perdo ancora qualcosa,
ed ho un ritorno di stimoli durante il 500
finale in pista, col mille complessivamente a
3’48”. Gli ultimi 100mt li faccio poi in 21”.
|