Cronache


 

 

Pagliotz alla Maratonina di Torino
12/03/2004

 

Maratonina di Torino

 

(che forse a qualcuno non sembra degna di nota, nonostante gli oltre mille iscritti alla 8km ed i 900 alla mezza).
 
Dunque, suddividiamo la gara secondo due parametri. Il primo, l’allenamento, non è stato tragico, però non certo positivo. Il secondo parametro è il risultato delle gara in sé che considererei più che buono, infatti 1h22’38” (al mio crono) è a soli 1’27” dal mio personale.

La giornata era molto fredda, ed ho dovuto coprirmi molto, dato che patisco abbastanza il freddo. Assente il vento, solo una lieve brezza un po’ a favore ed un po’ contro a seconda delle strade che si percorrevano. Il percorso era composto da tre giri cittadini, più 2km in mezzo al Parco Ruffini (ma sempre su asfalto), per finire sulla pista di atletica per gli ultimi 500mt. Non era tutto piattissimo, però i cambiamenti di pendenza erano lievi (a parte un km al 6°/12,5°/19° km che si faceva davvero sentire).

Alla partenza resto leggermente intruppato (4’10”), ma poi recupero (anche troppo) il 2°km a 3’50” contro i 4’ previsti. I km fino al 10° scorrono benissimo, le gambe girano benissimo e faccio davvero fatica a tenermi e non andare più forte. I parziali non mi riescono secondo quello che avrei dovuto fare. Mi dispiace tanto anche dover aumentare in seguito (fino ai 3’50”), in quanto mi ero accomodato in un gruppetto di 4 persone che poteva andare fino alla fine in quel modo.

Arriva il 10° e provo ad aumentare, ma non riesco a controllare l’andatura (partivo in solitudine, lasciando la compagnia) e passo all’11°km in 3’42”! Rallento un pelo e regolarizzo l’andatura, ma alla fine della seconda volta che facevo la salita impegnativa resto solo,  senza nessuno dietro e quelli davanti a me troppo lontani per fungere da obiettivo. Ecco, lì ho avuto un momento di scoraggiamento. Le gambe diventavano di legno, e di conseguenza la testa cede un poco (o forse il contrario? Boh?), facendo dei km in 4’. Perdo concentrazione fino a che mi riprende un gruppettino in recupero, proprio quello che mi ci voleva per provare a riprendere un minimo di andatura accettabile. Comunque, non come da tabella prevista. La carica agonistica e la concentrazione ci sono di nuovo, però effettivamente non riesco a scendere a 3’40”.

Al terzo passaggio sul “salitone” perdo ancora qualcosa, ed ho un ritorno di stimoli durante il 500 finale in pista, col mille complessivamente a 3’48”. Gli ultimi 100mt li faccio poi in 21”.

 Allegri! Pagliotz.