Pessimismo
e fastidio
Ancora una volta c'è una concomitanza
di gare tra Torino e la Costa Azzurra (Maratonina
di Torino contro quella di Cannes). Cosa volete
che si scelga? Ovvio. Così come altrettanto ovvio che sia
una giornata gelo in Piemonte, dove i podisti
hanno corso come su di un sottile strato di permafrost,
e sia una bella giornata di sole a Cannes,
anche se fresca. Come dice il proverbio? "Il
sole bacia i belli"! Peccato che secchi le merde...”
Infatti la mia prestazione finale sarà quasi una disfatta.
"Quasi" in quanto ho comunque raggiunto
l'obiettivo di stare sotto l'ora e 28',
che mi permette di fare un favore ad un amico.
Non posso spiegare di che si tratti, in quanto non so se
moralmente sia accettato da tutti, però...
Il viaggio non è che sia partito nei migliore dei
modi. Dovevamo essere in cinque da Albenga: il Pagliotz
(io), il Mune (Marchino Munerol, il Picca
(Gigi Picasso), Schella e la di lui ragazza.
Ovviamente io suggerisco di andare tutti
insieme col "pulmone" (7 posti)
del Mune. Punto di raccolta alle 06.00 presso il Famila
di Ceriale. Sabato però mi chiama il Melo
dicendomi che sarebbe rimasto solo a partire da SV,
così chiedeva l'elemosina di un passaggio.
Io dico "Sì, vieni fino ad Albenga, che poi
andiamo tutti insieme, tanto il posto c'è".
Morale: il Mune, per fare posto alle valigie, si
presenta senza la fila dei posti dietro :-(
Così io ed il Melo dobbiamo andare con una
macchina separata per conto nostro... Avete presente quei
due che, cammallando dei pesi assurdi, cantilenavano come
un rosario "Pessimismo e fastidio"? Eccoci!
Raggiungiamo, non senza animate discussioni politiche ed
altro, Cannes. Parcheggiamo, prendiamo i pettorali
e ci cambiamo. Il percorso è composto di un avant'endrè
di tutto il litorale cannesiano (non ridete!
Come cacchio si dice, secondo voi?). Forse anche eccessivamente
monotono nella seconda parte, ma un diversivo
sembrava poter essere quello di guardare quelli che
provenivano (o ci precedevano) dalla parte opposta della
carreggiata. Ma il punto di maggior negatività è stato
quello di farci partire su di una strada troppo stretta
per il numero dei partecipanti. Solo due/tre corsie erano
troppo poche per i 2500 partecipanti alle gare
di 21 e 10km, partiti oltretutto contemporaneamente
(secondo punto negativissimo). I km sembravano però
almeno segnati in maniera corretta. Forse dal 10°
al 21° erano però un po' troppo lunghi. No,
forse ero io che effettivamente mi trovavo mio malgrado a
rallentare la mia andatura. Partito baldanzoso
intorno ai 4'/km, mi trovavo ad annaspare in
media ai 4'10"/km nella seconda parte. Nello
stato di forma in cui mi trovo potrebbe battermi
addirittura Vassallo di Imperia (scusa, non ce l'ho
fatta a trattenermi!!! :-) ).
L'arrivo arriva (non poteva essere altrimenti) e mi
fiondo a capofitto nel ristoro (in questo
campo me la batto ancora bene). Il tempo di masticare una
decina di pezzetti di barrette di cioccolato e la mascella
mi si blocca. No, non crampo. Visione estatica fu!
Le ballerine di samba tutte ignude sulla
scalinata del palazzo del festival arrubbavano la
scena agli atleti che si erano fatti un mazzo tanto per 21km...
Dolce fine gara... :-p Brutto tornare a casa (insieme
con Melis in macchina poi...).
Pagliotz
PS: Quest'anno tornerò a NY insieme con Marchino
Munerol e qualcun'altro. Convincete anche il Melo a venire
con noi e vi garantiamo un servizio completo giorno per
giorno dalla nostra camerata di ostello, in quasi diretta
da Times Square!
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