Cronache


 

 

La Maratonina di Cannes by Pagliotz
11/03/2005

 

Pessimismo e fastidio

Ancora una volta c'è una concomitanza di gare tra Torino e la Costa Azzurra (Maratonina di Torino contro quella di Cannes). Cosa volete che si scelga? Ovvio. Così come altrettanto ovvio che sia una giornata gelo in Piemonte, dove i podisti hanno corso come su di un sottile strato di permafrost, e sia una bella giornata di sole a Cannes, anche se fresca. Come dice il proverbio? "Il sole bacia i belli"! Peccato che secchi le merde...” Infatti la mia prestazione finale sarà quasi una disfatta. "Quasi" in quanto ho comunque raggiunto l'obiettivo di stare sotto l'ora e 28', che mi permette di fare un favore ad un amico. Non posso spiegare di che si tratti, in quanto non so se moralmente sia accettato da tutti, però...

Il viaggio non è che sia partito nei migliore dei modi. Dovevamo essere in cinque da Albenga: il Pagliotz (io), il Mune (Marchino Munerol, il Picca (Gigi Picasso), Schella e la di lui ragazza. Ovviamente io suggerisco di andare  tutti insieme col "pulmone" (7 posti) del Mune. Punto di raccolta alle 06.00 presso il Famila di Ceriale. Sabato però mi chiama il Melo dicendomi che sarebbe rimasto solo a partire da SV, così chiedeva l'elemosina di un passaggio. Io dico "Sì, vieni fino ad Albenga, che poi andiamo tutti insieme, tanto il posto c'è". Morale: il Mune, per fare posto alle valigie, si presenta senza la fila dei posti dietro :-(
Così io ed il Melo dobbiamo andare con una macchina separata per conto nostro... Avete presente quei due che, cammallando dei pesi assurdi, cantilenavano come un rosario "Pessimismo e fastidio"? Eccoci!

Raggiungiamo, non senza animate discussioni politiche ed altro, Cannes. Parcheggiamo, prendiamo i pettorali e ci cambiamo. Il percorso è composto di un avant'endrè di tutto il litorale cannesiano (non ridete! Come cacchio si dice, secondo voi?). Forse anche eccessivamente monotono nella seconda parte, ma un diversivo sembrava poter essere quello di guardare quelli che provenivano (o ci precedevano) dalla parte opposta della carreggiata. Ma il punto di maggior negatività è stato quello di farci partire su di una strada troppo stretta per il numero dei partecipanti. Solo due/tre corsie erano troppo poche per i 2500 partecipanti alle gare di 21 e 10km, partiti oltretutto contemporaneamente (secondo punto negativissimo). I km sembravano però almeno segnati in maniera corretta. Forse dal 10° al 21° erano però un po' troppo lunghi. No, forse ero io che effettivamente mi trovavo mio malgrado a rallentare la mia andatura. Partito baldanzoso intorno ai 4'/km, mi trovavo ad annaspare in media ai 4'10"/km nella seconda parte. Nello stato di forma in cui mi trovo potrebbe battermi addirittura Vassallo di Imperia (scusa, non ce l'ho fatta a trattenermi!!! :-) ).

L'arrivo arriva (non poteva essere altrimenti) e mi fiondo a capofitto nel ristoro (in questo campo me la batto ancora bene). Il tempo di masticare una decina di pezzetti di barrette di cioccolato e la mascella mi si blocca. No, non crampo. Visione estatica fu! Le ballerine di samba tutte ignude sulla scalinata del palazzo del festival arrubbavano la scena agli atleti che si erano fatti un mazzo tanto per 21km... Dolce fine gara... :-p Brutto tornare a casa (insieme con Melis in macchina poi...).

Pagliotz

PS: Quest'anno tornerò a NY insieme con Marchino Munerol e qualcun'altro. Convincete anche il Melo a venire con noi e vi garantiamo un servizio completo giorno per giorno dalla nostra camerata di ostello, in quasi diretta da Times Square!

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